User Experience
Branding
Un'app per la vita notturna che di notte non la usava nessuno.
Notlife aveva già tutto: locali, eventi, ticketing, geolocalizzazione. Quello che mancava era un'app che la gente avesse voglia di aprire. Ci hanno chiamato per cambiare questo.
Quando l'identità visiva è parte del prodotto.
Un'app per la movida non può sembrare un gestionale. Deve farti venire voglia di uscire solo a guardarla. Partivamo da zero su entrambi i fronti: UX rotta e identità inesistente.
Prima i flussi, poi l'estetica
Abbiamo smontato ogni percorso utente e rimesso tutto in ordine. Trovare un evento vicino, scoprire un locale, comprare un ticket, tre azioni che prima richiedevano troppi passaggi e adesso succedono in modo naturale, senza attriti.
Un'identità che sa dove sta di casa
Mood scuro, viola, atmosfera notturna. Non un'estetica applicata sopra, una personalità costruita intorno a quello che l'app fa e a chi la usa. Adesso si capisce al primo sguardo di cosa si tratta.


Il problema non era il prodotto. Era come lo raccontava.
Notlife opera in un mercato affollato dove vince chi riesce a farsi scegliere in tre secondi. Con la vecchia app, quei tre secondi li perdevano. Adesso no.
Questo è quello che succede quando la UX smette di essere un optional
Un prodotto digitale può avere tutte le funzionalità del mondo. Se l'esperienza è sbagliata, la gente lo chiude e non lo riapre. Notlife lo sapeva. Per questo è venuta da noi.

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